Visualizzazione post con etichetta Ian McEwan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ian McEwan. Mostra tutti i post

domenica 9 dicembre 2018

Ian McEwan: Come poteva sorprendere che il mondo fosse in mano a degli imbecilli...

Dosso Dossi
Come poteva sorprendere che il mondo fosse in mano a degli imbecilli quando queste anime invertebrate potevano accostarsi alle urne? La «gente comune» – espressione usatissima dai presentatori – era questa: infanti che non desideravano altro che sapere quando dovevano ridere.

Da: “Bambini nel tempo”, di Ian McEwan

domenica 17 dicembre 2017

Ian McEwan: Per i bambini, l’infanzia è senza tempo. È un presente continuo...


Simon Glücklich
Per i bambini, l’infanzia è senza tempo. È un presente continuo. Tutto quanto si coniuga al presente. Certo, hanno ricordi anche loro. Certo, anche per loro il tempo si muove un poco intorno a un Natale che viene sempre alla fine. Ma non ne hanno la percezione. Percepiscono quel che è l’oggi soltanto, e quando dicono “da grande”... lo fanno sempre con una certa dose di incredulità.

Da: “Bambini nel tempo”, di Ian McEwan

sabato 9 dicembre 2017

sabato 2 dicembre 2017

Ian McEwan: Per i bambini, l’infanzia è senza tempo. È un presente continuo...

Robert Doisneau
Per i bambini, l’infanzia è senza tempo. È un presente continuo. Tutto quanto si coniuga al presente. Certo, hanno ricordi anche loro. Certo, anche per loro il tempo si muove un poco intorno a un Natale che viene sempre alla fine. Ma non ne hanno la percezione. Percepiscono quel che è l’oggi soltanto, e quando dicono “da grande”... lo fanno sempre con una certa dose di incredulità.
 
Da: “Bambini nel tempo”, di Ian McEwan

domenica 29 ottobre 2017

Ian McEwan: possedeva l’indistruttibile, utilissima capacità di comprendere e presentare le proprie rovine in modo da farle apparire come stati di un’educazione sentimentale e spirituale...

Helene Schjerfbeck
Non che lei fosse immune da confusioni o atteggiamenti irrazionali, ma possedeva l’indistruttibile, utilissima capacità di comprendere e presentare le proprie rovine in modo da farle apparire come stati di un’educazione sentimentale e spirituale. Nel suo caso, le certezze di un tempo non venivano rifiutate in blocco, ma piuttosto riordinate, un po’ come le rivoluzioni scientifiche ridefinivano, anziché scardinare, tutto il sapere che le aveva precedute. Ciò che a Stephen era sembrato contraddittorio, per lei era semplicemente una forma di crescita intellettuale.

Da:"Bambini nel tempo", di Ian McEwan

sabato 4 febbraio 2017

Ian McEwan: Fu solo quando era ormai già grande da un pezzo che Peter finalmente capì...


Lewis Hine
Fu solo quando era ormai già grande da un pezzo che Peter finalmente capì. La gente lo considerava difficile perchè se ne stava sempre zitto. E a quanto pare questo dava fastidio. L'altro problema era che gli piaceva starsene da solo. Non sempre naturalmente. Nemmeno tutti i giorni. Ma per lo più gli piaceva prendersi un'ora per stare tranquillo in qualche posto, che so, nella sua stanza, oppure al parco. Gli piaceva stare da solo, e pensare i suoi pensieri."
Da:"L'inventore di sogni", di Ian McEwan