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domenica 11 luglio 2021

Hermann Broch: Perché sul più remoto confine si accende il raggio della bellezza...

Dennis Sheehan
Perché sul più remoto confine si accende il raggio della bellezza, dalla più remota lontananza essa manda il suo raggio nell'uomo, sottratta alla conoscenza, sottratta alla domanda, percepibile solo allo sguardo l'unità del mondo fondata dalla bellezza...

In: "La Morte di Virgilio - Fuoco- la discesa - pag. 156 -Traduzione di Aurelio Ciacchi -Giangiacomo Feltrinelli Editore - febbraio 2003 -", di Hermann Broch

domenica 12 luglio 2020

Hermann Broch: L'uomo, soltanto l'uomo, sta in posizione eretta, ma si distende pel sonno, nell'amore, nella morte...

John Byam Liston Shaw
L'uomo, soltanto l'uomo, sta in posizione eretta, ma si distende pel sonno, nell'amore, nella morte, - anche in questa triplice proprietà dal suo giacere egli si distingue da tutti gli altri esseri. Eretta, destinata a crescere, l'anima dell'uomo si estende dagli oscuri abissi delle sue radici immerse nell'humus dell'essere fino al cerchio delle stelle inondato di soli [...]
ma quando essa si è distesa nel sonno, nell'amore, nella morte, ed è essa stessa diventata disteso paesaggio, allora non è più suo compito fondere gli elementi contrari, perché dormendo, amando e morendo essa chiude gli occhi, e non è più buona o cattiva, ma ancora soltanto un unico, infinito ascoltare...

In: La Morte di Virgilio (Fuoco- la discesa - pag. 115), di Hermann Broch

domenica 14 giugno 2020

Hermann Broch: Perché il regno della conoscenza, che sboccerà dal tuo stato, il regno della vera realtà, non sarà il regno delle masse...


Andrew Wyeth
Perché il regno della conoscenza, che sboccerà dal tuo stato, il regno della vera realtà, non sarà il regno delle masse; anzi, non sarà nemmeno il regno dei popoli, bensì un regno della comunità umana, sorretto dall'uomo che si trova nella conoscenza, sorretto dall'anima individuale dell'uomo, dalla sua dignità e dalla sua libertà, sorretto dalla sua somiglianza con l'immagine divina.

In: La Morte di Virgilio (Terra - L'attesa - pag. 419), di Hermann Broch

sabato 7 marzo 2020

Hermann Broch: l'uomo, nel cui sorriso, nonostante tutto dimora il divino...

Joaquín Sorolla
…l'uomo, nel cui sorriso, nonostante tutto dimora il divino, cosicché nel sorriso egli divinamente conosce l'anima che gli è vicina, l'uomo che gli è simile - l'intesa tra gli uomini, la nascita del linguaggio umano dal sorriso.

In: La Morte di Virgilio (Terra - L'attesa - pag. 372), di Hermann Broch

sabato 1 febbraio 2020

Hermann Broch: Immobile giaceva la notte, irrigidita nelle sue forme vicine e lontane...

Christian Schloe
Immobile giaceva la notte, irrigidita nelle sue forme vicine e lontane, rinchiusa in questo spazio, rinchiusa entro spazi sempre più vasti, protesa dall'immediatezza del mondo sensibile verso altre, successive immediatezze, al di là dei monti e dei mari, distesa in un fluttuare perenne fino alle irraggiungibili cupole del sogno; ma questo fluttuare che scaturiva dal cuore e si perdeva come una marea sino ai confini della cupola per ritornare nella dimora del cuore, in sé accoglieva, onda per onda, la nostalgia, dissolvendo la stessa nostalgia della nostalgia, fermando la materna cuna del suo originario principio, la materna cuna delle stelle che oscillava nel crepuscolo.

In: La Morte di Virgilio (Acqua- l’arrivo - pag. 105), di Hermann Broch

domenica 22 dicembre 2019

Hermann Broch: l'amore, anche se ha avuto in dono la grazia di creare il bello, non si indirizza mai alla bellezza...

Antanas Sutkus
... l'amore, anche se ha avuto in dono la grazia di creare il bello, non si indirizza mai alla bellezza, bensì unicamente e soltanto al proprio compito originario, al più umano di i tutti i compiti, che sempre ed esclusivamente si chiama prendere-il-destino-su-di-sé; oh, questo solo è l'amore [...]

In: La Morte di Virgilio (Fuoco- la discesa - pag. 190-191), di Hermann Broch

domenica 13 ottobre 2019

Hermann Broch: E nel mezzo dello scudo del mondo, nell'infinita profondità, in mezzo all'infinita vita degli uomini, si scorse per l'ultima e per la prima volta: la pace senza guerra...

Pablo Picasso
E nel mezzo dello scudo del mondo, nell'infinita profondità, in mezzo all'infinita vita degli uomini, si scorse per l'ultima e per la prima volta: la pace senza guerra, il viso umano nella pace si scorse nell'immagine del fanciullo in braccio alla madre, unito con lei nel mesto sorriso dell'amore.

In: La Morte di Virgilio (Etere – Il ritorno - pag. 537-538), di Hermann Broch