venerdì 4 novembre 2016

Luigi Pirandello: Non ti tracciar vie da seguire, figliuolo mio; né abitudini, né doveri; va’, va’, muoviti sempre...

Giorgio De Chirico
Non ti tracciar vie da seguire, figliuolo mio; né abitudini, né doveri; va’, va’, muoviti sempre; scrollati di tratto in tratto d’addosso ogni incrostatura di concetti; cerca il tuo piacere e non temere il giudizio degli altri e neanche il tuo, che puoi stimar giusto oggi e falso domani.

In: “I vecchi e i giovani”, di Luigi Pirandello

mercoledì 2 novembre 2016

Pier Paolo Pasolini: L'intelligenza non avrà mai peso, mai, nel giudizio di questa pubblica opinione...


Ernest Pignon
L'intelligenza non avrà mai peso, mai,
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai

da una dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,

di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.

Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -
alzare la mia sola, puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza

a vedere morire nel modo più atroce
gli altri, con la più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

Frammento di:"La Guinea",di Pier Paolo Pasolini

martedì 1 novembre 2016

Maria Zambrano: La persona è qualcosa di più dell’ individuo...

Giorgio De Chirico
La persona è qualcosa di più dell’ individuo. È l'individuo dotato di coscienza, che ha consapevolezza di sé e si concepisce come valore supremo, come ultima finalità terrestre; e in questo senso era così fin dal principio: ma come futuro ancora da scoprire, non come realtà presente in forma esplicita.

In: “Persona e Democrazia (pag. 118)”di Maria Zambrano

Antonio Tabucchi: Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere "uno" che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione...

Giorgio De Chirico
Ebbene, disse il dottor Cardoso, credere di essere "uno" che fa parte a sé, staccato dalla incommensurabile pluralità dei propri io, rappresenta un'illusione, peraltro ingenua, di un'unica anima di tradizione cristiana, il dottor Ribot e il dottor Janet vedono la personalità come una confederazione di varie anime, perché noi abbiamo varie anime dentro di noi, nevvero, una confederazione che si pone sotto il controllo di un io egemone. [...] Forse, concluse il dottor Cardoso, dopo una paziente erosione c'è un io egemone che sta prendendo la testa della confederazione delle sue anime, dottor Pereira, e lei non può farci nulla, può solo eventualmente assecondarlo.

Tratto da: “Sostiene Pereira”, di Antonio Tabucchi

Antonio Gramsci, L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva...


Sophie Anderson
L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari.

In: “L'Ordine Nuovo, 11 marzo 1921, anno I, n. 70 (Italia e Spagna)”, di Antonio Gramsci.

domenica 30 ottobre 2016

Valerio Magrelli: Amo i gesti imprecisi, uno che inciampa, l’altro che fa urtare il bicchiere...

Paul Klee
Amo i gesti imprecisi,
uno che inciampa, l’altro
che fa urtare il bicchiere,
quello che non ricorda,
chi è distratto, la sentinella
che non sa arrestare il battito
breve delle palpebre,
mi stanno a cuore
perché vedo in loro il tremore,
il tintinnio familiare
del meccanismo rotto.

L’oggetto intatto tace, non ha voce
ma solo movimento. Qui invece
ha ceduto il congegno,
il gioco delle parti,
un pezzo si separa,
si annuncia.
Dentro qualcosa balla.

Di: Valerio Magrelli