venerdì 18 novembre 2016

Luigi Pirandello: La filosofia è come la religione: conforta sempre, anche quando è disperata...

Caravaggio
La filosofia è come la religione: conforta sempre, anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il porselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro.

In: "Quaderni di Serafino Gubbio operatore", di Luigi Pirandello

Luigi Pirandello: Devo ancora imparare, che proprio nel momento in cui la logica, combattendo con la passione...

Peter Paul Rubens
Devo ancora imparare, che proprio nel momento in cui la logica, combattendo con la passione, crede d'avere acciuffata la vittoria, la passione con una manata improvvisa gliela ristrappa, e poi a urtoni, a pedate, la caccia via con tutta la scorta delle sue codate conseguenze.

In: "Quaderni di Serafino Gubbio operatore", di Luigi Pirandello

Cesare Pavese: Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via...

Giovanni Segantini
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo.

 Da:"La luna e i falò", di Cesare Pavese

Marguerite Yourcenar: Le mie virtù, le ho utilizzate come ho potuto...


Affresco Pompeiano
Le mie virtù, le ho utilizzate come ho potuto. Dei miei vizi, ne ho fatto buon uso

In: “Memorie di Adriano”, di Marguerite Yourcenar

lunedì 14 novembre 2016

Mário Quintana: Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche che il vento non è riuscito a portar via...

Odilon Redon
Alla fine scoprirai che le cose più leggere son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via
un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l’odore stesso che aveva un giorno il vento.

Di: Mário Quintana

domenica 13 novembre 2016

Albert Camus: La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni...

Giovanni Dupré
La  bellezza,  senza dubbio, non  fa  le rivoluzioni.  Ma  viene  il giorno  in  cui  le rivoluzioni  hanno bisogno di  lei.  La  sua norma,  che  nell’atto stesso  di  contestare  il reale  gli  conferisce unità, è  anche  quella della  rivolta.  [...]
Mantenendo  la  bellezza,  prepariamo  quel giorno  di rinascita  in  cui  la civiltà  metterà al centro  delle  sue riflessioni,  lungi  dai princìpi formali  o  dai valori sviliti  della  storia, quella virtù  viva  che  fonda  la comune  dignità  del mondo  e  dell’uomo,  e  che dobbiamo  ora definire  di  fronte  a  un  mondo  che  la insulta.

In:" L'uomo in rivolta", di Albert  Camus

Henri-Frédéric Amiel: Le masse saranno sempre al di sotto della media...

Hieronymus Bosch
Le masse saranno sempre al di sotto della media. La maggiore età si abbasserà, la barriera del sesso cadrà, e la democrazia arriverà all'assurdo rimettendo la decisione intorno alle cose più grandi ai più incapaci. Sarà la punizione del suo principio astratto dell'uguaglianza, che dispensa l'ignorante di istruirsi, l'imbecille di giudicarsi, il bambino di essere uomo e il delinquente di correggersi. Il diritto pubblico fondato sull'uguaglianza andrà in pezzi a causa delle sue conseguenze. Perché non riconosce la disuguaglianza di valore, di merito, di esperienza, cioè la fatica individuale: culminerà nel trionfo della feccia e dell'appiattimento. L'adorazione delle apparenze si paga.

Da: "Frammenti di diario intimo" di  Henri-Frédéric Amiel