domenica 2 luglio 2017

Ignazio Silone: La moralità non può vivere e fiorire che nella vita pratica...

Giuseppe Pellizza da Volpedo,
La moralità non può vivere e fiorire che nella vita pratica. Noi siamo responsabili anche per gli altri. "Se applichiamo il nostro sentimento al male che regna attorno a noi, non potremo rimanere inattivi e consolarci con l'attesa di un mondo ultraterreno. Il male da combattere non è quella triste astrazione che si chiama il Diavolo; il male è tutto ciò che impedisce a milioni di uomini di umanizzarsi. Anche noi ne siamo direttamente responsabili... "Non credo che ci sia, oggi, un'altra maniera di salvarsi l'anima. Si salva l'uomo che supera il proprio egoismo d'individuo, di famiglia, di casta, e che libera la propria anima dall'idea di rassegnazione alla malvagità esistente. "Cara Cristina, non bisogna essere ossessionati dall'idea di sicurezza, neppure della sicurezza delle proprie virtú. Vita spirituale e vita sicura, non stanno assieme. Per salvarsi bisogna rischiare."

In: "Vino e pane", di Ignazio Silone



Hannah Arendt: poiché pensare non costituisce in se un pericolo, solo l'azione richiede delle restrizioni...

Eugene Smith
[...] poiché pensare non costituisce in se un pericolo, solo l'azione richiede delle restrizioni: «Nessuno pretende che le azioni debbano essere libere quanto le opinioni». E’ questo, s'intende, uno dei fondamentali cardini del liberalismo: il quale, smentendo il proprio nome, ha fatto la sua parte per bandire la nozione di libertà dall'ambito politico.

In: "Tra passato e futuro (pag. 208)", di Hannah Arendt

Elif Shafak: Non importa chi siamo o dove viviamo, perché dentro ci sentiamo tutti incompleti...

Ferdinand Hodler
Non importa chi siamo o dove viviamo, perché dentro ci sentiamo tutti incompleti. È come se avessimo perso qualcosa e avessimo bisogno di ritrovarla. Ma la maggior parte degli uomini non scopre mai cosa sia quella cosa. E tra i pochi che lo scoprono, ancora meno sono quelli che riescono ad andare a cercarla.

In: "Le quaranta porte (Ella Northampton, 19 maggio 2008 ),"di Elif Shafak





Derek Walcott: Alla fine di questa frase, comincerà la pioggia. All’orlo della pioggia, un vela...

Arnold Böcklin
Alla fine di questa frase, comincerà la pioggia.
All’orlo della pioggia, un vela.

Lenta la vela perderà di vista le isole;
in una foschia se ne andrà la fede nei porti
di un’intera razza.

La guerra dei dieci anni è finita.
La chioma di Elena, una nuvola grigia.
Troia, un bianco accumulo di cenere
vicino al gocciolar del mare.

Il gocciolio si tende come le corde di un’arpa.
Un uomo con occhi annuvolati raccoglie la pioggia
e pizzica il primo verso dell’Odissea.

Arcipelaghi di Derek Walcott, tratta da "Mappa del nuovo Mondo"

sabato 1 luglio 2017

Carl Gustav Jung: Chi è forte ha dei dubbi, mentre è il dubbio a possedere chi è debole...

Ben Goossens
Chi è forte ha dei dubbi, mentre è il dubbio a possedere chi è debole. Perciò il più debole è prossimo al più forte, e quando può dire al proprio dubbio: «Io ti possiedo», allora è lui il più forte.

Da:” Il Libro Rosso (Liber Novus)” di Carl Gustav Jung

Aldous Huxley: Sopra la soglia della consapevolezza, uno dei metodi più efficaci di persuasione non razionale...

 Rodney Smith

Sopra la soglia della consapevolezza, uno dei metodi più efficaci di persuasione non razionale consiste in ciò che potremmo chiamare persuasione per associazione. Il propagandista associa arbitrariamente il prodotto, il candidato, la causa prescelta con una certa idea, con un'immagine di persona o di cosa che la maggioranza, in una determinata cultura, consideri indiscutibilmente come un bene.

In: “Il Mondo Nuovo. Ritorno al Mondo Nuovo”, di Aldous Huxley