sabato 23 gennaio 2016

Rainer Maria Rilke: La felicità ha il suo contrario nell’infelicità

Salvador Dalì
La felicità ha il suo contrario nell’infelicità, la gioia non ha contrario, per questo è il più puro dei sentimenti, la pietra di paragone dell’animo. Saper gioire, com’è immensamente diverso dall’essere felici, com’è irrevocabile, sottratto a ogni pericolo e addirittura all’invidia degli dei. Com’è invidiabile! Ed è una dimostrazione perché qui avviene la vera prova di forza; qui, nella gioia, si mostra il vero stato, la vera portata del cuore.
Frammento da una lettera di Rainer Maria Rilke, inviata il 20 maggio 1921 a Nanny Wunderly-Volkart

Italo Calvino: l'universo è lo specchio in cui possiamo contemplare solo ciò che abbiamo imparato.....

Steve McCurry
La strada che gli resta aperta è questa: si dedicherà d'ora in poi alla conoscenza di se stesso, esplorerà la propria geografia interiore, traccerà il diagramma dei moti del suo animo, ne ricaverà le formule e i teoremi, punterà il suo telescopio sulle orbite tracciate dal corso della sua vita anziché su quelle delle costellazioni. «Non possiamo conoscere nulla d'esterno a noi scavalcando noi stessi, - egli pensa ora, - l'universo è lo specchio in cui possiamo contemplare solo ciò che abbiamo imparato a conoscere in noi.»
Ed ecco che anche questa nuova fase del suo itinerario alla ricerca della saggezza si compie. Finalmente egli potrà spaziare con lo sguardo dentro di sé. Cosa vedrà? Gli apparirà il suo mondo interiore come un calmo immenso ruotare d'una spirale luminosa? Vedrà navigare in silenzio stelle e pianeti sulle parabole e le ellissi che determinano il carattere e il destino? Contemplerà una sfera di circonferenza infinita che ha l'io per centro e il centro in ogni punto?
Apre gli occhi: quel che appare al suo sguardo gli sembra d'averlo già visto tutti i giorni: vie piene di gente che ha fretta e si fa largo a gomitate, senza guardarsi in faccia, tra alte mura spigolose e scrostate. In fondo, il cielo stellato sprizza bagliori intermittenti come un meccanismo inceppato, che sussulta e cigola in tutte le sue giunture non oliate, avamposti d'un universo pericolante, contorto, senza requie come lui.

In: " Palomar", di Italo Calvino,


domenica 17 gennaio 2016

Etty Hillesum: Dentro di me c’è una melodia...


Georges de la Tour
Dentro di me c’è una melodia che a volte vorrebbe tanto essere tradotta in parole sue. Ma per la mia repressione, mancanza di fiducia, pigrizia e non so che altro, rimane soffocata e nascosta. A volte mi svuota completamente. E poi mi colma di nuovo di una musica dolce e malinconica.
A volte vorrei rifugiarmi con tutto quel che ho dentro in un paio di parole. Ma non esistono ancora parole che mi vogliano ospitare. È proprio così. Io sto cercando un tetto che mi ripari ma dovrò costruirmi una casa, pietra su pietra. E così ognuno cerca una casa, un rifugio per sé. E io mi cerco sempre un paio di parole.
A volte mi sembra che ogni parola che viene detta, e ogni gesto che viene fatto, accrescano il grande equivoco. Allora vorrei sprofondarmi in un gran silenzio e vorrei anche imporre questo silenzio agli altri. Sì, a volte qualunque parola accresce i malintesi su questa terra troppo loquace.

Tratto da: "Diario 1941-1943", di  Etty Hillesum,

Mario Trevi: La pazienza è la virtù che permette ai significati di apparire a tempo debito anche se si fanno aspettare.


Georges de La Tour
La pazienza è la virtù che permette ai significati di apparire a tempo debito anche se si fanno aspettare.

In: “Dialogo sull’arte del dialogo”, di Mario Trevi

sabato 16 gennaio 2016

Jorge Luis Borges: Ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici

"L'amore alla fonte della vita" di Giovanni Segantini
Ciascuna foglia di un albero
rappresenta uno dei nostri amici.
[...]
Il tempo passa, l'estate se ne va,
l'autunno si avvicina e perdiamo alcune nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo,
e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie
che sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria,
incrociando il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace, amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita
e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

Frammenti da: "L'albero degli amici", di Jorge Luis Borges