domenica 24 luglio 2016

Antonio Gramsci: Gli istinti sessuali sono quelli che hanno subito la maggior repressione da parte della società in sviluppo...

Leonardo Da Vinci
Gli istinti sessuali sono quelli che hanno subito la maggior repressione da parte della società in sviluppo; il loro "regolamento", per le contraddizioni cui dà luogo e per le perversioni che gli si attribuiscono, sembra il più "innaturale", quindi più frequenti in questo campo i richiami alla "natura". Anche la letteratura "psicanalitica" è un modo di criticare la regolamentazione degli istinti sessuali in forma talvolta "illuministica", con la creazione di un nuovo mito del "selvaggio" sulla base sessuale .

In: "Quaderni del carcere (Quaderno I ,voce 62)" di Antonio Gramsci

Elias Canetti: Gli uomini non hanno più misura, per nulla, da quando la vita umana non è più la misura.


Vincent van Gogh
Gli uomini non hanno più misura, per nulla, da quando la vita umana non è più la misura.

In: “La provincia dell’uomo (1942)”, di Elias Canetti

venerdì 22 luglio 2016

Blaise Pascal: Noi conosciamo la Verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore...

George Frederic Watts
144. Noi conosciamo la Verità non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore. [...] (Il cuore sente che lo spazio ha tre dimensioni e che i numeri sono infiniti; e la ragione poi dimostra che non ci sono due numeri quadrati l'uno dei quali sia doppio dell'altro. I princípi si sentono, le proposizioni si dimostrano, e il tutto con certezza, sebbene per differenti vie). Ed è altrettanto inutile e ridicolo che la ragione domandi al cuore prove dei suoi primi princípi, per darvi il proprio consenso, quanto sarebbe ridicolo che il cuore chiedesse alla ragione un sentimento di tutte le proposizioni che essa dimostra, per indursi ad accettarle.

In: “ Pensieri” di Blaise Pascal

Claudio Magris: Le piace veder passare la gente e scambiare un saluto senza chiedere altro alla vita...


August Macke
Le piace veder passare la gente e scambiare un saluto senza chiedere altro alla vita, come se, dopo le movimentate storielle che avevano fatto sussurrare i conoscenti, avesse imparato ad ascoltare e ad assaporare il fruscio del tempo che passa condiviso.

Da. "Microcosmi", di Claudio Magris

mercoledì 20 luglio 2016

Elias Canetti: Leggendo una raccolta di aforismi, quali frasi ci annotiamo? Prima di tutto, quelle che ci recano una conferma...


Lorenzo Lotto
Leggendo una raccolta di aforismi, quali frasi ci annotiamo? Prima di tutto, quelle che ci recano una conferma: cose che sentiamo anche noi nello stesso modo, che abbiamo pensato spesso, che sono in contrasto con l'opinione tradizionale, che ci giustificano. C'è molta pretesa di aver sempre ragione in questa smania di ricevere conferma da uomini grandi o saggi. Ma può anche trattarsi di qualcosa di più: una pura gioia nell'incontrarsi con uno spirito veramente affine al nostro. Quando molte frasi di un singolo uomo concordano con quello che pensiamo, la nostra pura e semplice pretesa di aver sempre ragione lascia il posto a un senso di stupore: in un'epoca assolutamente diversa, fra gente assolutamente diversa, un uomo ha cercato di capirsi proprio come facciamo noi; ha avuto in mente la stessa forma cui noi pensiamo, la stessa nostra determinatezza, la stessa direzione del pensiero. Saremmo felici se il meglio di noi equivalesse al meglio di lui. Solo una lieve timidezza ci trattiene dal cadere fra le braccia di lui, il fratello maggiore: la sensazione, cioè, che in noi c'è molto che potrebbe spaventarlo.

In: “La provincia dell’uomo (1954)”, di Elias Canetti