martedì 14 agosto 2018

Ernst Jünger: Non possiamo limitarci a riconoscere il vero e il buono ai piani nobili, mentre in cantina stanno scorticando vivi i nostri confratelli...

Hieronymus Bosch
Non possiamo limitarci a riconoscere il vero e il buono ai piani nobili, mentre in cantina stanno scorticando vivi i nostri confratelli. Non sarebbe lecito neanche se ci trovassimo, spiritualmente intendo, in una posizione non soltanto più sicura ma addirittura superiore – poiché la sofferenza inaudita di milioni di schiavi grida comunque vendetta al cospetto del cielo. Le esalazioni che emanano dagli scorticatoi continuano ad appestarci. Non sono situazioni che si possono aggirare con qualche mezzuccio.

Da:” Trattato del ribelle”, di Ernst Jünger

lunedì 13 agosto 2018

Maria Zambrano: Eppure, c'è un momento in cui l'aurora dell'umano sembra estendersi e occupare un vasto orizzonte: è il VI secolo prima di Cristo...

Paul Delvaux
Eppure, c'è un momento in cui l'aurora dell'umano sembra estendersi e occupare un vasto orizzonte: è il VI secolo prima di Cristo. Buddha In India, Lao-Tse in Cina, i Sette Saggi, e tra questi Talete di Mileto in Grecia e Pitagora. Punto di unione tra l'Egitto e l'India. E non e propriamente un Dio ad affacciarsi, ma una via. Perfino nella definizione, Buddha chiama la sua dottrina la "Terza Via" . Lao-Tse fonda il Taoismo, e tao significa via. E con le riflessioni di Talete di Mileto sull’”essere delle cose" si apre la via, la strada del pensiero filosofico-scientifico, prima in Grecia e poi in Occidente. Queste strade, per quanto diverse, hanno in comune il fatto di essere strade aperte dall'uomo nella selva oscura e compatta formata dagli dei, dalla confusione della natura e perfino dall'oscurità della sua mente. È come se l'uomo si fosse finalmente messo in moto.

In: “Persona e Democrazia (pag. 30-31)”di Maria Zambrano

Thomas Eliot: Via, disse l’uccello perché le foglie erano piene di bambini nascosti con eccitazione, trattenuto il riso...

Marc Chagal
Via, disse l’uccello
perché le foglie erano piene di bambini
nascosti con eccitazione, trattenuto il riso. Via
via, via, disse l’uccello: il genere umano
non può reggere troppa realtà. Il tempo
passato e il tempo futuro, ciò
che avrebbe potuto essere e ciò che è stato
mirano a un solo fine, che è sempre presente.

Frammento di: “Quattro quartetti (Burnt Norton)”, di Thomas Eliot

domenica 5 agosto 2018

James Hillman: Se “durare” significa rimanere fedeli alla propria forma, allora ciò che dura è il nostro carattere...

Elliot Erwitt
Se “durare” significa rimanere fedeli alla propria forma, allora ciò che dura è il nostro carattere: ed esso può durare ben oltre la nostra vita, perché la sua influenza e la forza da cui trae origine precedono la vita del corpo e dunque non dipendono completamente da essa. Il carattere dura perché il carattere è la struttura portante che tanto spesso sentiamo come un peso. “Non posso cambiare; sono fatto così”. Costruirsi il carattere aumenta la longevità perché rende più indelebile la propria immagine.

Da: “La Forza del carattere (Longevità)’.”, di James Hillman

Aldous Huxley: Se la maggior parte di noi resta ignorante di sé ciò avviene perché la conoscenza di sé è dolorosa...

Tamas Andok
Se la maggior parte di noi resta ignorante di sé ciò avviene perché la conoscenza di sé è dolorosa e si preferiscono i piaceri dell’illusione.

Da: “La Filosofia Perenne”, di Aldous Huxley

Norberto Bobbio: La società civile rappresenta il luogo dove si formano, specie nei periodi di crisi istituzionale, i poteri di fatto...

Andre Kertesz
La società civile rappresenta il luogo dove si formano, specie nei periodi di crisi istituzionale, i poteri di fatto che tendono a ottenere una propria legittimazione anche a danno dei poteri legittimi, dove, in altre parole, si svolgono i processi di delegittimazione e di rilegittimazione. Di qua la frequente affermazione che la soluzione di una crisi grave che minaccia la sopravvivenza di un sistema politico deve essere ricercata prima di tutto nella società civile, dove si possono trovare nuove fonti di legittimazione, e quindi nuove aree di consenso.

Da: ”Società civile”, di Norberto Bobbio

Claudio Magris: Pensavo, ascoltandolo, alla nostalgia con la quale Kafka guardava a chi è nella verità...

Eduardo Gageiro
Pensavo, ascoltandolo, alla nostalgia con la quale Kafka guardava a chi è nella verità, come un pesce nel suo mare, tanto più ricco e felice di chi ha la verità, restandone escluso. È facile averla, vedersela davanti e padroneggiarla come una formula matematica, un coerente ragionamento filosofico o un chiaro schema ideologico: basta un po’ di esercizio e di disciplina intellettuale, basta saper leggere – che non vuol dire ancora saper vivere.

Da:” Itaca e oltre”, di Claudio Magris