domenica 21 dicembre 2025

Claudio Magris: L’accanimento sul comunismo giustamente e fortunatamente sconfitto...

Dal web
L’accanimento sul comunismo giustamente e fortunatamente sconfitto misconosce fra l’altro il fatto che esso ha significato, per milioni di uomini, un ideale e una speranza di riscatto universale, valori in sé cui si può – e forse si dovrebbe – restare fedeli anche quando la storia ha dimostrato la fallacia intrinseca non solo alla sua perversione totalitaria, ma pure al sistema politico comunista in sé.

In: “Livelli di guardia, Note civili (2006-2001) - Corriere della Sera 16 dicembre 2007, L’arte difficile di chiedere scusa - Garzanti - edizione digitale 2011 – “, di Claudio Magris

sabato 20 dicembre 2025

Etty Hillesum: Faccio sempre lo stesso errore: rifiuto di scendere a patti con la stanchezza del momento...

 Dal Web

Faccio sempre lo stesso errore: rifiuto di scendere a patti con la stanchezza del momento, e quella finisce col divorare la mia intera visione della vita. Allora vedo sotto una luce negativa tutto quello che prima per me era positivo, mentre un senso di onestà è in agguato e mi ammonisce di non farlo.

In:” Diario 1941-1942 - QUADERNO III - Martedì mattina [28 ottobre 1941] - Traduzione di Chiara Passanti e Tina Montone; Ada Vigliani ha tradotto i brani in tedesco - Adelphi eBook - edizione 2015 “, di Etty Hillesum

Albert Camus: La stanchezza sta al termine degli atti di una vita automatica...

Rembrandt
La stanchezza sta al termine degli atti di una vita automatica, ma inaugura al tempo stesso il movimento della coscienza, lo desta e provoca il seguito, che consiste nel ritorno incosciente alla catena o nel risveglio definitivo.

Da: ”Il mito di Sisifo - Le muraglie assurde - pag. 14 - Traduzione di Attilio Borelli - Bompiani "Saggi Tascabili" – edizione 1998”, di Albert Camus


domenica 14 dicembre 2025

Fernando Pessoa: Sono sempre stato un sognatore ironico, infedele alle promesse interiori...

Anne Magill
Sono sempre stato un sognatore ironico, infedele alle promesse interiori. Ho sempre assaporato, come altro e straniero, le sconfitte dei miei vaneggiamenti, assistendo casualmente a ciò che pensavo di essere. Non ho mai prestato fede a ciò in cui credevo. Ho riempito le mani di sabbia, l’ho chiamata oro e ho aperto le mani facendola scorrere via.

Da: “ IL LIBRO DELL’ INQUIETUDINE DI BERNARDO SOARES – 218 - Traduzione di Piero Ceccucci e Orietta Abbati - Edizione ebook: dicembre 2010 - Newton Compton editori –“, di Fernando Pessoa

lunedì 8 dicembre 2025

Vincent Van Gogh: Quindi, invece di soccombere al male del paese, mi sono detto: il paese e la patria sono ovunque...

Da     Pinterest
Quindi, invece di soccombere al male del paese, mi sono detto: il paese e la patria sono ovunque. E quindi invece di abbandonarmi alla disperazione, ho optato per la malinconia attiva, per quel tanto che mi consentiva l’energia, in altre parole ho preferito la malinconia che spera, che aspira e che cerca a quell’altra che, cupa e stagnante, dispera. Ho dunque studiato più o meno seriamente i libri alla mia portata…

In:“ Lettere a Theo - Cuesmes, Luglio 1880 - Traduzione di Marisa Donvito e Beatrice Casavecchia - Ugo Guanda Editore - edizione digitale 2013 – “ Vincent Van Gogh

Paul Valéry: La mia «anima» comincia nel punto stesso in cui non vedo più nulla o non mi riesce più nulla...

Jan van Scorel
La mia «anima» comincia nel punto stesso in cui non vedo più nulla o non mi riesce più nulla – quando la mia mente sbarra da sé la strada che ha davanti – e rientrando dalle estreme profondità, guarda con commiserazione quel che indica lo scandaglio e quello che pesca la rete, dove trova le miserabili prede catturate nel mediocre abisso... 

 Da: “Monsieur Teste - ALCUNI PENSIERI DI MONSIEUR TESTE - Traduzione Di Clarissa Martini – SE – 2017 -“, di Paul Valéry

Elias Canetti: Quanto mi piacerebbe starmi a sentire come se fossi un estraneo...

Da Pinterest
Quanto mi piacerebbe starmi a sentire come se fossi un estraneo, senza riconoscermi, e solo più tardi venire a sapere che ero io.

In: “La provincia dell’uomo – 1947 - pag. 139 - Traduzione di Furio Jesi - Adelphi Edizione S.p.A. – 1978 -”, di Elias Canetti