domenica 16 luglio 2017

Herman Melville: C’è una saggezza che è dolore; ma c’è un dolore che è follia...

Caspar David Friedrich
C’è una saggezza che è dolore; ma c’è un dolore che è follia. E in certe anime c’è un’aquila dei Catskill che può egualmente precipitarsi nei burroni più oscuri e tornare a librarsi in alto e scomparire negli spazi solari. E anche ove essa voli per sempre nel burrone, questo burrone è dei monti, e così, nella sua più bassa discesa, l’aquila montana è sempre più in alto che gli uccelli della pianura, anche quando questi salgono.

IN: "Moby Dick (traduzione di Cesare Pavese)", di Herman Melville

sabato 15 luglio 2017

Fernando Pessoa: Un uomo, se possiede la vera saggezza, può godersi l’intero spettacolo del mondo su una sedia...


Vincent van Gogh
Un uomo, se possiede la vera saggezza, può godersi l’intero spettacolo del mondo su una sedia, senza saper leggere, senza parlare con nessuno, solo attraverso l’uso dei sensi e il fatto che l’anima non sa di essere triste.

Da “Il libro dell'inquietudine”, di Fernando Pessoa

Ernest Renan: Una nazione è dunque una grande solidarietà...

Arturo Nathan
Una nazione è dunque una grande solidarietà, costituita dal sentimento dei sacrifici che si è fatto e da quelli che si è disposti a fare ancora. Presuppone un passato; si riassume però nel presenta con un fatto tangibile; il consenso, il desiderio chiaramente espresso di continuare a vivere insieme. L’esistenza di una nazione è (perdonatemi la metafora) un plebiscito di tutti i giorni, come l’esistenza di un individuo è un’affermazione continua di vita.

In: "Che cos’è una Nazione? ( Conferenza tenuta alla Sorbona l’11 marzo 1882)", di Ernest Renan

domenica 9 luglio 2017

Margherita Guidacci: Scrivo parole ogni giorno. Non so dove arriverò, scrivendo...

Botticelli
Scrivo parole ogni giorno.
Non so dove arriverò,
scrivendo.
So che potrei tacere.
Colui che sa, non parla.
Muto nel ventre del tempo
dove uomini gridano, anche.
 Lo sguardo
basterà per comprendere e dire
quanto la voce non dice.
Sfioro ogni istante, ogni giorno
l'urlo e il tuono. Vivo intorno.
Potrei fermarmi e attendere.
In silenzio.

Di:Margherita Guidacci

Hannah Arendt: Il coraggio è necessario perfino per lasciare la protettiva sicurezza delle nostre quattro mura e uscire nell'ambito della vita «pubblica»...


Carlo Carrà
Il coraggio è necessario perfino per lasciare la protettiva sicurezza delle nostre quattro mura e uscire nell'ambito della vita «pubblica»; non perché qui ci possano venir tesi chissà quali agguati, ma perché in questo ambito la cura della propria vita non è più un valore. Il coraggio libera gli uomini dalla preoccupazione per la propria vita in ordine alla libertà del mondo. Il coraggio è indispensabile perché in politica la posta in gioco è il mondo, non la sopravvivenza.

In: "Tra passato e futuro (pag. 209)", di Hannah Arendt

sabato 8 luglio 2017

Claudio Magris: Il mondo attorno a noi ci appare ora invecchiato sino a farci impazientire, ora così angosciosamente nuovo da farci sentire stranieri...

Giorgio De Chirico
Il mondo attorno a noi ci appare ora invecchiato sino a farci impazientire, ora così angosciosamente nuovo da farci sentire stranieri e spingerci a guardare a ritroso, verso le orme lasciate sulla neve negli anni passati. Non siamo mai a casa: qualcosa di noi non lo è più, qualcosa non lo è ancora e ognuno si sente, assai spesso, insieme più vecchio e più giovane di ciò che gli succede intorno. Vorremmo sapere dove siamo e dove andiamo soprattutto per sapere di essere, di esistere – da qualche parte – con tutta la nostra individualità. Il desiderio di fermarci, che talora ci prende, è solo il desiderio di guardare se ci siamo ancora. Le dispute sul principio di non-contraddizione ci toccano anche perché vorremmo sapere se, nella continua fuga del divenire che ci fa ogni istante non essere più noi stessi, possiamo ancora dire di esistere.

In: "Itaca e oltre", di Claudio Magris