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Foto di Bruce Weber (Chet Baker) |
Perché dev'essere attraverso la musica che nell’inimmaginabile cuore del tempo viene a depositarsi tutto ciò che è passato, tutto ciò che passa senza poter terminare di passare, ciò che se non ebbe sostanza alcuna ebbe però un certo essere o bramosia di averla. Tutto ciò che si intromise nel flusso temporale trattenendolo. Tutto ciò che non seguì il corso del tempo con i suoi deserti, dove un così grande abisso si apre; ciò che non si accordò col suo essere invisibile, che solamente ci si dà, a sentire e a udire, non a vedere - il vedere ciò che il tempo ha prodotto è già un giudizio. Pianto anche questa musica del trascorrere, come se l'incredibile
cuore del tempo avesse raccolto il pianto di tutto ciò che passò e di ciò che
non giunse a darsi.
In: "Chiari del bosco (Pag. 46)"; di Maria Zambrano
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