domenica 17 giugno 2018

Pietro Calamandrei: Ognuno di noi può, colla sua oscura resistenza individuale, portare un contributo alla salvezza del mondo...

Vincent van Gogh
Ognuno di noi può, colla sua oscura resistenza individuale, portare un contributo alla salvezza del mondo: oppure, colla sua sconfortata desistenza, esser complice di una ricaduta che, questa volta, non potrebbe non esser mortale.

Da:”Lo stato siamo noi”, di Pietro Calamandrei

Fëdor Dostoevskij: E se la sofferenza dei bambini servisse a raggiungere la somma delle sofferenze necessaria all'acquisto della verità...

Dal Web
E se la sofferenza dei bambini servisse a raggiungere la somma delle sofferenze necessaria all'acquisto della verità, allora io dichiaro in anticipo che la verità tutta non vale un prezzo così alto.

In: “ I Fratelli Karamazov (Libro Quinto, IV – Ribellione)”, di Fëdor Dostoevskij

Antonio Gramsci : Ogni strato sociale ha il suo «senso comune» e il suo «buon senso», che sono in fondo la concezione della vita e dell’uomo più diffusa...

Sebastião Salgado
Motto dantesco dalle rime della Pietra:
«Così nel mio parlar voglio esser aspro».
Ogni strato sociale ha il suo «senso comune» e il suo «buon senso», che sono in fondo la concezione della vita e dell’uomo più diffusa. Ogni corrente filosofica lascia una sedimentazione di «senso comune»: è questo il documento della sua effettualità storica. Il senso comune non è qualcosa di irrigidito e di immobile, ma si trasforma continuamente arricchendosi di nozioni scientifiche e di opinioni filosofiche entrate nel costume. Il «senso comune» è il folclore della filosofia e sta sempre di mezzo tra il folclore vero e proprio (cioè come è comunemente inteso) e la filosofia, la scienza, l’economia degli scienziati. Il senso comune crea il futuro folclore, cioè una fase relativamente irrigidita delle conoscenze popolari di un certo tempo e luogo.

In: “Quaderni dal Carcere (Q24 §4)”, di Antonio Gramsci

sabato 16 giugno 2018

Hermann Hesse: La meta è questa: mettermi sempre là dove io possa servir meglio...

Rodney Smith
La meta è questa: mettermi sempre là dove io possa servir meglio, dove la mia indole, la mia qualità, le mie doti trovino il terreno migliore, il più largo campo d'azione.
Non c'è altra meta.

Da "Narciso e Boccadoro" di Hermann Hesse

venerdì 8 giugno 2018

Jean Pierre Camus: L’État c’est moi, dice il tiranno...

Rodney Smith
L’État c’est moi, dice il tiranno; e questo, ovviamente, è vero non solo dell’autocrate, all’apice della piramide, ma di tutti i membri di una minoranza dominante attraverso cui egli governa e che sono, in effetti, i veri reggitori della nazione. Inoltre, finché ha successo la politica che compiace alla brama di potere della classe dirigente è fortunata, e finché il prezzo del successo non è troppo alto, anche le masse dei governati sentiranno che lo Stato sono loro: una vasta e splendida proiezione dell’ego intrinsecamente insignificante dell’individuo. Il piccolo uomo può soddisfare la sua sete di potere per interposta persona attraverso le attività dello Stato imperialistico, proprio come il grand’uomo; la differenza tra loro è di grado, non di genere.

Di Jean Pierre Camus estratto da "La Filosofia Perenne", di Aldous Huxley

lunedì 4 giugno 2018

Oscar Wilde: Non si vede niente finché non se ne è vista la bellezza. ..

Botticelli
Perché che cos’è la Natura? La Natura non è una grande madre che ci ha partoriti. È la nostra creazione. È nel nostro cervello che prende vita. Le cose esistono perché noi le vediamo e ciò che vediamo, e come lo vediamo, dipende dalle Arti che ci hanno influenzati. Guardare una cosa è molto diverso dal vederla. Non si vede niente finché non se ne è vista la bellezza. Allora, e solo allora, la cosa comincia a esistere.

Da: ”La decadenza della menzogna e altri saggi”, di Oscar Wilde

domenica 3 giugno 2018

Fëdor Michajlovič Dostoevskij : L'uomo è un enigma che dev'essere risolto...

Tony Luciani
L'uomo è un enigma che dev'essere risolto, e chi va alla ricerca della soluzione per tutta la vita non può dire di aver sprecato il proprio tempo; io mi dedico a questo enigma poiché voglio essere un uomo.

Frammento da: "Lettera del 16 Agosto 1839 al fratello Michaìl", di Fëdor Michajlovič Dostoevskij