domenica 18 febbraio 2018

Dino Buzzati: Oh, la coscienza! Povero ferravecchio. Sì, la coscienza, per tanti secoli ha reso agli uomini inestimabili servigi...


Rodney Smith
Oh, la coscienza! Povero ferravecchio. Sì, la coscienza, per tanti secoli ha reso agli uomini inestimabili servigi; anche lei tuttavia ha dovuto adeguarsi ai tempi, adesso è trasformata in qualcosa che le assomiglia solo vagamente, qualcosa di più semplice, più standard, più tranquillo direi, di gran lunga meno impegnativo e tragico.

Da; “Sessanta racconti”, di Dino Buzzati

Alejandro Jodorowsky: L’anima è una goccia dell’oceano divino di cui siamo...


Auguste Rodin
L’anima è una goccia dell’oceano divino di cui siamo, per un brevissimo tempo, l’umile vettore. È stata emanata da Dio e viaggia per ritornare e dissolversi in Dio, che è godimento eterno.

Da:" la danza della realtà", di Alejandro Jodorowsky

Sándor Márai: Perché in giorni come questi il particolare linguaggio simbolico della vita si rivolge a noi in mille modi...


Thomas Wilmer
Perché in giorni come questi il particolare linguaggio simbolico della vita si rivolge a noi in mille modi, tutto diventa avvertimento, tutto, purché si riesca a comprenderlo, diventa segno e immagine. Un bel giorno le cose giungono a maturazione e danno una risposta alle nostre domande.

In: “Le Braci- cap. 15”, di Sándor Márai

James Hillman: Oggi quasi non riusciamo più a credere a queste relazioni basate sull’affetto del cuore...

Aglayan Agac
Oggi quasi non riusciamo più a credere a queste relazioni basate sull’affetto del cuore. Abbiamo imparato a vedere le cose con l’occhio dei genitali. Non sappiamo immaginare rapporti basati sull’immaginazione. Per la nostra cultura, il desiderio deve per forza essere inconsciamente sessuale, le relazioni accoppiamenti, le confessioni sincere, sotto sotto, manipolazioni seduttive.
Da:"Il codice dell'anima", di James Hillman

domenica 11 febbraio 2018

Eugenio Borgna: La gioia è, forse, l’emozione più fragile e metafisica, che nasce quando vuole, e quando vuole scompare: come rugiada del mattino...


Mario Giacomelli
La gioia è, forse, l’emozione più fragile e metafisica, che nasce quando vuole, e quando vuole scompare: come rugiada del mattino. La gioia non è la felicità, e il tempo della gioia è il tempo del presente agostiniano che non ha passato e non ha futuro. La gioia si intravede nel sorriso, certo, ma talora nel pianto: nelle lacrime che possono essere irrorate di gioia, e che si fanno allora ancora più luminose.

Da:” Le emozioni ferite” di Eugenio Borgna

Elémire Zolla: Venere (o Iside) ordina al figlio Eros, il terribile demone, di sconvolgere Psiche con una infatuazione indegna...


Antonio Canova
Venere (o Iside) ordina al figlio Eros, il terribile demone, di sconvolgere Psiche con una infatuazione indegna, senonché, commosso da tanta bellezza, egli ferisce se stesso con uno dei dardi e s'innamora di Psiche.

In: “Le potenze dell'anima Anatomia dell'uomo spirituale” di Elémire Zolla

Claudio Magris: L’individuo vorrebbe vivere avventure irripetibili ed esperienze inconfondibilmente personali...


Richard Avedon
L’individuo vorrebbe vivere avventure irripetibili ed esperienze inconfondibilmente personali, vorrebbe muoversi in un mondo sensibile e concreto, pieno di significato come le selve del mito antico popolate dagli dei, e garantito da valori, capaci di riscattare il casuale trascorrere delle cose dall’accidentalità e dall’indifferenza. Vorrebbe che la sua vita fosse veramente sua, ossia vorrebbe vivere poeticamente, e si muove invece nella prosa.

Da:” Itaca e oltre”, di Claudio Magris