domenica 27 ottobre 2019

Jiddu Krishnamurti: senza passione la vita diventa vuota, superficiale, insignificante...

Franco Fontana
... senza passione la vita diventa vuota, superficiale, insignificante. Se non vedete la bellezza di un albero e non siete capaci di amarlo, se non gli date tutto il vostro affetto, non state vivendo.

Da: “Il libro della Vita”, di Jiddu Krishnamurti


Anaïs Nin: Non cresciamo in modo assoluto, cronologicamente. Talvolta cresciamo in una dimensione, e non in un’altra, in modo irregolare...

Paolo Monti
Non cresciamo in modo assoluto, cronologicamente. Talvolta cresciamo in una dimensione, e non in un’altra, in modo irregolare. Cresciamo parzialmente. Siamo relativi. Siamo maturi in un campo, infantili in un altro. Passato, presente e futuro si mescolano e ci spingono indietro, avanti, o ci fissano nel presente. Siamo fatti di strati, di cellule, di costellazioni. Non buttiamo mai via la nostra infanzia. Non le sfuggiamo mai del tutto. Ne riviviamo dei frammenti attraverso gli altri. Attraverso altri, viviamo degli strati sepolti. Viviamo attraverso le altrui proiezioni di io non vissuti.

Da:” Diario IV 1944-1947 (Gennaio, 1946)”, di Anaïs Nin

Antonio Gramsci: Coloro che concepiscono la vita come serena lotta per la verità e il bene universale, come dovere immanente in ogni atto...

Henri Cartier Bresson
Coloro che concepiscono la vita come serena lotta per la verità e il bene universale, come dovere immanente in ogni atto di padroneggiare le passioni e gli impulsi – perché la realtà non effimera, ma avente i caratteri eterni e incoercibili della storicità, si affermi e fluisca – costoro sono sempre preda allo scoramento, e uno sforzo immane devono fare su se stessi per non essere travolti nel vortice della irritazione impulsiva, della passionalità irresponsabile.

Da: “Odio gli indifferenti (6 aprile 1918 - I burocrati di Stato [Consapevolezza censoria)”, di Antonio Gramsci

sabato 26 ottobre 2019

Lev Tolstoj: conosceva la propria anima, essa gli era cara, lui la proteggeva come la palpebra protegge l’occhio...

Jules Bastien-Lepage
…conosceva la propria anima, essa gli era cara, lui la proteggeva come la palpebra protegge l’occhio, e non lasciava entrare nessuno nella sua anima senza la chiave dell’amore.

Da: “Anna Karenina (Parte V, cap. 27)”, di Lev Tolstoj

domenica 20 ottobre 2019

Anaïs Nin: Oggi dobbiamo riconoscere che una massa che non pensa, guidata facilmente da un qualsiasi leader, è il fenomeno più pericoloso che possa darsi...

Banksy
Oggi dobbiamo riconoscere che una massa che non pensa, guidata facilmente da un qualsiasi leader, è il fenomeno più pericoloso che possa darsi. E proprio in America che abbiamo assistito alla perdita dell'io, alla perdita del principio di piacere, e alla violenza che ne consegue. Gli uomini, quando non sono felici o orgogliosi del proprio lavoro, quando si sentono frustrati come esseri umani, esplodono in atti di violenza contro altri uomini.

Da:” Mistica del sesso (LO SCRITTORE E I SIMBOLI - L'importanza di Otto Rank.)”, di Anaïs Nin

sabato 19 ottobre 2019

Rainer Maria Rilke: Io credo che quasi tutte le nostre tristezze siano momenti di tensione, che noi risentiamo come paralisi...

Jules Bastien-Lepage
Io credo che quasi tutte le nostre tristezze siano momenti di tensione, che noi risentiamo come paralisi, perché non udiamo più vivere i nostri sentimenti sorpresi.

In: “Lettere ad un giovane poeta Lettere a una giovane signora su Dio (Borgeby gård, Flädie (Svezia), 12 agosto 1904)”, Di Rainer Maria Rilke