domenica 30 agosto 2020

Aristotele: Ora, chi dubita e ammira, gli par di ignorare...

Dal Web
Ora, chi dubita e ammira, gli par di ignorare. E perciò il filosofo, sotto un aspetto, è filomito Amico dei miti, o racconti favolosi ; essendo il mito, un complesso di meraviglie.

Da: “La Metafisica (libro I - Capo Secondo – 5)”, di Aristotele

Hannah Arendt: Lo stupore che è il punto di partenza del pensare...

Francesco Melzi, Flora (1520)

Lo stupore che è il punto di partenza del pensare, non è né sconcerto né sorpresa né perplessità: è uno stupore che ammira. E ciò di cui ci meravigliamo viene affermato e confermato dall’ammirazione che irrompe nel discorso, il dono di Iride, la messaggera che viene dall’alto.

Da: “La vita della mente (Parte prima: pensare – Capitolo terzo Che cosa ci fa pensare?- pag. 233)”, di Hannah Arendt

 

sabato 29 agosto 2020

Erich Fromm: Il diritto di esprimere i nostri pensieri, tuttavia, ha un significato solo se siamo capaci di avere pensieri nostri...

Teun Hocks
Il diritto di esprimere i nostri pensieri, tuttavia, ha un significato solo se siamo capaci di avere pensieri nostri; la libertà dall’autorità esterna è una conquista duratura solo se le condizioni psicologiche interiori ci consentono di stabilire la nostra individualità.

Da: “Fuga dalla Libertà - Cap. 7. Libertà e Democrazia.”, di Erich Fromm

 


Claudio Magris: Nel mito nulla è accaduto e tutto viene solo raccontato...

Foto ispiratrice di copertine di un noto album...
Nel mito nulla è accaduto e tutto viene solo raccontato e accade ogni volta che viene raccontato.

Da:” Microcosmi”, di Claudio Magris

 

domenica 23 agosto 2020

Oswald Spengler: Che cosa è la verità?

Dal Web
Che cosa è la verità? Per la massa è ciò che si legge e si sente dire continuamente. Qualche povero ingenuo può anche mettersi al tavolino e raccogliere princìpi onde definire « la verità » — ma questa resterà la sua verità..

In: "Il tramonto dell’Occidente", di Oswald Spengler

Etty Hillesum: E dobbiamo anche concedere al nostro spirito il diritto di stancarsi ogni tanto...

Altare della patria - Roma
E dobbiamo anche concedere al nostro spirito il diritto di stancarsi ogni tanto e di abbandonarci, dobbiamo avere fiducia nel fatto che tornerà da noi.

In:” Diario 1941-1942 (QUADERNO X - Sabato [4 luglio 1942], “, di Etty Hillesum

Kahlil Gibran: Ho abbandonato la gente perché la loro natura contrastava con la mia, e i loro sogni non corrispondevano ai miei...

Michael Kenna - Black Pine at Night, Passo delle Capannelle, Pizzoli, Abruzzo



Ho abbandonato la gente perché la loro natura contrastava con la mia, e i loro sogni non corrispondevano ai miei... Ho lasciato gli uomini perché ho scoperto che la ruota della mia anima girava in una direzione e strideva aspramente contro le ruote di altre anime che giravano in direzione opposta.

Da: “Segreti del cuore (La tempesta )”, di Kahlil Gibran

 





 

domenica 16 agosto 2020

Simone Weil: La bellezza non ha in sé alcun fine: è per questo che costituisce quaggiù l'unica finalità...

Maschera Romana

La bellezza non ha in sé alcun fine: è per questo che costituisce quaggiù l'unica finalità. Quaggiù infatti non esistono fini: tutte le cose che noi scambiamo per fini non sono che mezzi. E' una verità evidente. Il denaro è un mezzo per comprare, il potere è un mezzo per comandare. E così via, più o meno palesemente, per tutto ciò che noi chiamiamo beni.
Soltanto la bellezza non è un mezzo, essa sola è buona in se stessa; eppure noi non troviamo in essa alcun bene. Sembra che sia in se stessa una promessa e non un bene. Ma essa offre solo se stessa, niente altro. 

Da: “Attesa di Dio”, di Simone Weil

Fëdor Dostoevskij: Ma l’uomo ha tanta passione per il sistema e la deduzione astratta, che è disposto ad alterare deliberatamente la verità...

Rodney Smith

Ma l’uomo ha tanta passione per il sistema e la deduzione astratta, che è disposto ad alterare deliberatamente la verità, è disposto a non vedere e non sentire, pur di giustificare la propria logica.

Da: “Memorie dal sottosuolo (Il sottosuolo - VII- pag. 27), di Fëdor Dostoevskij


Arthur Schopenhauer: La nostra esistenza non ha alcuna base e fondamento su cui riposare...

I Wait (Rachel Gurney), Julia Margaret Cameron, 1872,
La nostra esistenza non ha alcuna base e fondamento su cui riposare se non il fugace presente. Perciò essa ha essenzialmente come forma il moto continuo, senza possibilità di raggiungere la quiete da noi sempre desiderata. […]— Dunque l’inquietudine è tipica dell’esistenza.

Da: “Parerga e Paralipomena – Tomo 2°– Cap. 11 Aggiunte alla dottrina della nullità, ecc. – Frammento 144 - pag. 375-“, di Arthur Schopenhauer

venerdì 14 agosto 2020

James Hillman: Se non vogliamo che il tempo passato sia tempo perduto, dobbiamo dargli presenza.

Traven Milovich - Noi abbiamo il tempo

Se non vogliamo che il tempo passato sia tempo perduto, dobbiamo dargli presenza.

Da: “La Forza del carattere - 10 - La memoria: perdita a breve termine, guadagno a lungo termine -”, di James Hillman

 

 

Hannah Arendt: Anche nei tempi più oscuri abbiamo il diritto di attenderci una qualche illuminazione...

Margaret Bourke-White - Gandhi e l’arcolaio, 1946

Anche nei tempi più oscuri abbiamo il diritto di attenderci una qualche illuminazione. Ed è molto probabile che essa arriverà non tanto da teorie o da concetti, quanto dalla luce incerta, vacillante, spesso fioca che alcuni uomini e donne, nel corso della loro vita e del loro lavoro, avranno acceso in ogni genere di circostanze, diffondendola sull’arco di tempo che fu loro concesso di trascorrere sulla terra.

In: “Il pensiero secondo: Pagine scelte- II L’Uomo”, di Hannah Arendt

 



giovedì 13 agosto 2020

Alejandro Jodorowsky: Avevo capito che per la maggior parte del tempo non siamo noi stessi ma viviamo manipolandoci da soli come burattini...

Fabio Lovino (Tilda Swinton, 1999)

Avevo capito che per la maggior parte del tempo non siamo noi stessi ma viviamo manipolandoci da soli come burattini, offrendo agli altri una nostra caricatura molto limitata. L’essere uguale a chi siamo veramente dobbiamo crearlo dentro noi stessi, come un modello, scoprendo i suoi disegni, gli ordini che, in quanto seme, reca impressi.

Da la danza della realtà di Alejandro Jodorowsky

mercoledì 12 agosto 2020

Dino Buzzati: Sentii che mi sfiorava la mano pelosa del destino.

 John William Godward - carina- dettaglio

Fu il tonfo nella profondità delicata e dolente di me medesimo. Sentii che mi sfiorava la mano pelosa del destino.

Da:”Il Colombre (I VIAGGIO AGLI INFERNI DEL SECOLO)”, di Dino Buzzati

 


Aldous Huxley: Ma io non ne voglio di comodità...

Polittico di Gand o dell’Agnello Mistico

(dettaglio "Adamo") di Jan van Eyck

Ma io non ne voglio di comodità. Io voglio Dio, voglio la poesia, voglio il pericolo reale, voglio la libertà, voglio la bontà. Voglio il peccato.

Da: ” IL MONDO NUOVO”, di Aldous Huxley

 

 


Umberto Galimberti: oggi il cristianesimo, nelle espressioni del magistero ecclesiastico, si occupa sempre meno del sacro e sempre più di etica pubblica e privata...

Scott E. Bartner "Ritratto di Lindsay" 2005 (dettaglio)
... oggi il cristianesimo, nelle espressioni del magistero ecclesiastico, si occupa sempre meno del sacro e sempre più di etica pubblica e privata, riducendosi in questo modo a una sorta di agenzia morale a cui neppure coloro che si professano cristiani si attengono.

Da: “Il segreto della domanda (”4. Sacralità e mistica)”,di Umberto Galimberti

 


martedì 11 agosto 2020

Karl Kraus: L'amore e l'arte non abbracciano ciò che è bello...

Agnolo Bronzino, Madonna col Bambino e santi
L'amore e l'arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che grazie al loro abbraccio diventa bello.

Da: “Detti e contraddetti – Di Notte –Eros”, di Karl Kraus

 


Elémire Zolla: L'esperienza metafisica è indefinibile perché l'istante presente non si misura...

Anne Magill
L'anticipazione del futuro impone i freddi, aridi doveri, le tensioni titaniche e tiranniche della volontà: un cuore di pietra. L'indugio retrospettivo è altrettanto nefasto; i ripostigli, le soffitte della propria storia personale brulicano di desideri anelanti a tornare in vita: un'innaturale vita di impuntature stralunate, di spettrali vendette. Per attingere un'esistenza tutta versata nel presente, bisogna congedare la psiche legata al suo passato, protesa al suo futuro; rammentare che il tempo è soltanto ciò che stava scritto sulle meridiane: ombra del sole. L'esperienza metafisica è indefinibile perché l'istante presente non si misura. 

In: “Archetipi (5. DUALITÀ E TEMPO pag. 26)”, di Elémire Zolla

domenica 2 agosto 2020

Sylvia Plath: Ho un buon io, che ama i cieli, le colline, le idee, i piatti appetitosi, i colori brillanti...

Bernard Chevalier
Ho un buon io, che ama i cieli, le colline, le idee, i piatti appetitosi, i colori brillanti. Il mio demone vorrebbe ucciderlo imponendogli di diventare perfetto e spingendolo a darsela a gambe se non ci dovesse riuscire. Mi ostinerò a fare del mio meglio, con coscienza, non importa quello che diranno gli altri. Posso imparare a insegnare meglio. Ma solo a forza di tentativi ed errori. La vita è tutta dolorosi tentativi ed errori. […] Io ho questo demone che vorrebbe vedermi scappare urlando se fossi sul punto di cedere, di fallire. Vuole farmi pensare di essere tanto brava da dover essere perfetta. O niente. Al contrario, io sono qualcosa: una persona che si stanca, che deve combattere la timidezza, che ha moltissimi problemi nell'affrontare il prossimo con disinvoltura.

Da: “Diari (Martedì, 1° ottobre 1957 - Lettera a un demone)”, di Sylvia Plath