sabato 30 novembre 2019

Immanuel Kant: Ora io dico: l'uomo, e ogni, essere razionale in genere, esiste come scopo in se stesso...

Izis Bidermanas
Ora io dico: l'uomo, e ogni, essere razionale in genere, esiste come scopo in se stesso, e non solo come mezzo perché sia usato da questa o quella volontà; in tutte le sue azioni, dirette, sia verso se stesso, sia verso altri esseri razionali, esso dev'essere sempre considerato, al tempo stesso, anche come un fine.

In: "Fondazione della metafisica dei costumi (pag.141)"di Immanuel Kant

Ignazio Silone: Nei tempi moderni la morte di una democrazia è il più spesso un suicidio camuffato...

Hieronymus Bosch
Nei tempi moderni la morte di una democrazia è il più spesso un suicidio camuffato. La sua linfa vitale un regime di libertà dovrebbe riceverla dall’autogoverno delle istituzioni locali. Dove invece la democrazia, spinta da alcune sue tendenze deteriori, soffoca tali autonomie, non fa che divorare sé stessa.

In: “ La scuola dei dittatori (pag. 98 – parla Tommaso il cinico)”, di Ignazio Silone

Etty Hillesum: Dopo la guerra, due correnti attraverseranno il mondo: una corrente di umanesimo e un’altra di odio»

Banksy
«Dopo la guerra, due correnti attraverseranno il mondo: una corrente di umanesimo e un’altra di odio». Allora ho saputo di nuovo che avrei preso posizione contro quell’odio.

In:” Diario 1941-1942 (QUADERNO XI - 20 settembre [1942], domenica sera “, di Etty Hillesum

Carlos Castaneda: Quindi diventare un uomo di conoscenza era un compito che non poteva essere condotto a termine pienamente...

Giorgio De Chirico
Quindi diventare un uomo di conoscenza era un compito che non poteva essere condotto a termine pienamente; era piuttosto un processo incessante che comprendeva: 1) l'idea che si debba rinnovare la ricerca del diventare un uomo di conoscenza; 2) l'idea della propria precarietà; e 3) l'idea che si debba seguire un sentiero che ha un cuore

Da: “A scuola dallo stregone (Pag. 161)”, di Carlos Castaneda   

domenica 24 novembre 2019

Sándor Márai: Questa massa è il cascame di una civiltà…

Lino Rusciano
Ecco cosa sono loro, la «massa» – ancora non lo sai? E su gente di tal fatta che i filosofi moderni hanno scritto saggi inquietanti, su una massa che non si assembra tetra e silenziosa nel cortile di una fabbrica, ma si trova ovunque, nella sala d’attesa di un dentista o nelle gargonnières dei palazzi di nuova costruzione, e che resta massa anche in solitudine. Queste persone sono sempre massa, anche quando sono da sole. La loro anima è semplicemente un atomo dell’anima della massa: una brulicante impersonalità, che ha un’«opinione» su ogni cosa, e non ha una reale conoscenza pressoché di niente, ma spaurita, piroettando, scintillando, disorientata e senza uno scopo cerca una direzione in cui sciamare… perché ti stupisci? Questa massa è il cascame di una civiltà…

Da: “Il gabbiano (Pag. 25)”, di Sándor Márai

Ernst Jünger: L’uomo che a poco a poco si apre alla banalità si arrende come una fortezza in cui...

Izis Bidermanas
L’uomo che a poco a poco si apre alla banalità si arrende come una fortezza in cui, una volta incrinate le fondamenta, non si troveranno più né forza, né mistero.

Da:” Ludi africani (cap. 13)”, di Ernst Jünger