domenica 18 gennaio 2026

Alain Deneault: il potere userà per definirsi parole che per l’appunto tradiscono ciò che più gli fa orrore: l’innovazione, la partecipazione, il merito, l’impegno...

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... il potere userà per definirsi parole che per l’appunto tradiscono ciò che più gli fa orrore: l’innovazione, la partecipazione, il merito, l’impegno. Poi verranno allontanate le menti che non parteciperanno alla doppiezza, e questo, beninteso, in maniera mediocre, con il diniego, il rinnegamento, il risentimento. Una violenza simbolica ben collaudata.
La mediocrazia ci spinge da ogni parte verso un assopimento del pensiero, ci spinge a considerare come inevitabile ciò che si rivela inaccettabile e necessario ciò che è rivoltante. Ci rimbecillisce.

 

In: “La mediocrazia - traduzione di Roberto Boi – Neri Pozza editore- Edizione 2017 - ”, di Alain Deneault

Cesare Pavese: Ma certo la libera strada ha qualcosa di umano, di unicamente umano...

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Ma certo la libera strada ha qualcosa di umano, di unicamente umano. Nella sua solitudine tortuosa è come l'immagine di quel dolore che ci scava. Un dolore che è come un sollievo, come una pioggia dopo l'afa, silenzioso e tranquillo, pare che sgorghi dalle cose, dal fondo del cuore. Questa stanchezza e questa pace, dopo i clamori del destino, son forse l'unica cosa che è nostra davvero.

Da: Dialoghi con Leucò - La strada – Parla Edipo- Einaudi editore – Edizione 1997), di Cesare Pavese

sabato 27 dicembre 2025

José Ortega y Gasset: ... esploriamo il nostro cuore per cogliervi quanto di umano ci è estraneo...

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... esploriamo il nostro cuore per cogliervi quanto di umano ci è estraneo. Preferiamo sulla terra una indocile diversità a una monotona uguaglianza.

In: “Meditazioni del Chisciotte- pag. 95/96 - A cura di Armando Savignano – Mimesis – Edizione 2014 -” di José Ortega y Gasset

Robert Walser: Gli abeti hanno un aspetto regale...

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Gli abeti hanno un aspetto regale. Mi guardano con aria interrogativa. Tutti i pensieri si fermano, la percezione si interrompe di colpo, e tuttavia ogni passo sembra essere un pensiero e ogni respiro un sentimento. Dall'isolamento affiorano - vicinissimi dinanzi a me - nascita e morte, culla e sepolcro. Mentre odo un fruscio sopra il mio capo, immagino che vivere e morire, incominciare e finire giacciano amichevolmente insieme. Accanto al vegliardo sta il bambino. Fiorire e appassire si abbracciano, il principio bacia il congedo. L'inizio e la fine si stringono la mano sorridendo. Apparire e scomparire sono una cosa sola. Nel bosco tutto è comprensibile. Ah, se si potesse vivere in eterno e in eterno morire.

In: "Seeland - Studio intorno alla natura - pag. 98 - Traduzione di Giusi Drago - ADELPHI - Edizione 2017 -", di Robert Walser 

domenica 21 dicembre 2025

Jiddu Krishnamurti: Il problema che sta di fronte a molti di noi è se l’individuo sia semplicemente lo strumento della società, o ne costituisca il fine...

Hieronymus Bosch
Il problema che sta di fronte a molti di noi è se l’individuo sia semplicemente lo strumento della società, o ne costituisca il fine. Voi ed io, come individui, dobbiamo venire usati, diretti, educati, controllati, configurati secondo un certo schema dalla società e dal governo; oppure la società, lo stato, esistono per l’individuo? È l’individuo il fine della società; oppure egli è semplicemente una marionetta da istruire, sfruttare, macellare come strumento da guerra? Questo è il problema che sta di fronte a molti di noi. È il problema del mondo; se l’individuo costituisca un mero strumento della società, un giocattolo da plasmare; o se la società esista per l’individuo.

Da: " La prima ed ultima Libertà - II Individuo e società - Traduzione di Renato Pedio - Astrolabio - edizione 2017- " di Jiddu Krishnamurti 

Dietrich Bonhoeffer: Nulla di ciò che disprezziamo nell’altro ci è completamente estraneo...

Godfried Schalcken
Il pericolo di lasciarci trascinare a disprezzare l’uomo è molto grave. Sappiamo benissimo di non averne alcun diritto e che in tal modo finiremmo per porci in un rapporto quanto mai sterile con l’uomo. Possono difenderci da questa tentazione le seguenti riflessioni: disprezzando l’uomo incorriamo proprio nell’errore maggiore dei nostri avversari. Chi disprezza un uomo non potrà mai cavarne fuori qualcosa. Nulla di ciò che disprezziamo nell’altro ci è completamente estraneo.

Da: “ - Resistenza e resa, lettere e appunti dal carcere - Traduzione dal tedesco di Sergio Bologna – Bompiani – Ed. 1969 – “, di Dietrich Bonhoeffer

 

Claudio Magris: L’accanimento sul comunismo giustamente e fortunatamente sconfitto...

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L’accanimento sul comunismo giustamente e fortunatamente sconfitto misconosce fra l’altro il fatto che esso ha significato, per milioni di uomini, un ideale e una speranza di riscatto universale, valori in sé cui si può – e forse si dovrebbe – restare fedeli anche quando la storia ha dimostrato la fallacia intrinseca non solo alla sua perversione totalitaria, ma pure al sistema politico comunista in sé.

In: “Livelli di guardia, Note civili (2006-2001) - Corriere della Sera 16 dicembre 2007, L’arte difficile di chiedere scusa - Garzanti - edizione digitale 2011 – “, di Claudio Magris