domenica 3 marzo 2019

Antonia Pozzi: Perché per me Dio è e non può essere altro che un Infinito...

Helene Schjerfbeck
Perché per me Dio è e non può essere altro che un Infinito, il quale, per essere perennemente vivo e quindi più Infinito, si concreta incessantemente entro forme determinate che ad ogni attimo si spezzano per l’urgere del fluire divino e ad ogni attimo si riplasmano per esprimere e concretare quella Vita che, inespressa, si annienterebbe. Ora Lei vede che un Dio così non si può né chiamare né pregare né porre lungi da noi per adorarLo; Lo si può soltanto vivere nel profondo, poi che è Lui l’occhio che ci fa vedere, la voce che ci fa cantare, l’amore, ed il dolore che ci fa insonni.

In: “Ti scrivo dal mio vecchio tavolo (Frammento di una lettera a Tullio Gadenz -Milano, 29 gennaio 1933)”, di Antonia Pozzi


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