venerdì 1 gennaio 2016

Antonio Prete: La compassione: una passione condivisa...



Aime Morot, il buon samaritano
La compassione: una passione condivisa. Ma anche un patire in comune, un patire insieme. Una prossimità all'altro, alla sua ferita. La compassione è tuttavia un sentimento raro. Perché rara è l'esperienza in cui il dolore dell'altro diventa davvero il proprio dolore. La parola compassione spesso copre, come un confortevole velo, un sentire in cui l'attenzione all'altro, alla sua pena, si accompagna a un certo compiacimento del soggetto compassionevole, a una silenziosa conferma della sua bontà d'animo. Accade che il gesto visibile del soccorso possa ferire il pudore col quale l'altro ha nascosto la propria sofferenza, sottraendola con fatica all'altrui indiscrezione. Accade che la compassione possa invadere il doloroso silenzio di chi ha deciso di portare su di sé, con dignità, e forse fierezza, il fardello della propria pena.

Tratto da: “Compassione. Storia di un sentimento”, di Antonio Prete



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