sabato 16 gennaio 2016

Claudio Magris: L’individuo non può dominare il mormorio della vita



Vincent Van Gogh
L’individuo non può dominare il mormorio della vita, perché si sente solo un’eco di quel brusio. Il suo pensiero non è un atto sovrano della sua persona, ma una reazione che gli sembra accidentale e impersonale, un vapore di nebbia che s’alza dal fiume della vita e si perde nell’aria o nelle lontananze del fiordo. I pensieri sono stormi di uccelli che non sembrano appartenere né obbedire all’individuo, come accade pure a Zeno, l’eroe sveviano che, nella Coscienza, vede il proprio pensiero, staccato da lui, alzarsi e abbassarsi al pari di un battito vitale.

Da: "Itaca e oltre" di Claudio Magris