sabato 11 giugno 2016

Benjamin Constant: La libertà individuale, lo ripeto, ecco la vera libertà moderna. La libertà politica ne è la garanzia; la libertà politica è quindi indispensabile...



Tina Modotti
La libertà individuale, lo ripeto, ecco la vera libertà moderna. La libertà politica ne è la garanzia; la libertà politica è quindi indispensabile. Ma chiedere ai popoli dei nostri giorni di sacrificare come quelli di altre epoche la totalità della loro libertà individuale alla libertà politica è il mezzo più sicuro per distaccarli dall'una e quando vi si sarà riusciti non si tarderà a strappar loro l'altra.
[…] Non è affatto la garanzia che bisogna indebolire, è il godimento che bisogna estendere. Non voglio affatto rinunciare alla libertà politica, ma reclamo la libertà civile con altre forme di libertà politica.
[…] Di qui, Signori, scaturisce la necessità del sistema rappresentativo. Il sistema rappresentativo non è altro che una organizzazione mediante la quale una nazione scarica su alcuni individui ciò che non può o non vuol fare da sé. I poveri fanno da sé i loro affari: i ricchi assumono degli intendenti. È la storia delle nazioni antiche e delle nazioni moderne. Il sistema rappresentativo è una procura data a un certo numero di uomini dalla massa del popolo che vuole che i suoi interessi siano difesi e che però non ha il tempo di difenderli sempre da sé.
[…] Parimenti i popoli che, al fine di godere della libertà che si addice loro, ricorrono al sistema rappresentativo debbono esercitare una sorveglianza attiva e costante sui loro rappresentanti e debbono riservarsi, in epoche che non siano separate da intervalli troppo lunghi, il diritto di allontanarli se hanno deluso i loro desideri e di revocare i poteri di cui avessero abusato.
[…] Il pericolo della libertà moderna è che, assorbiti nel godimento della nostra indipendenza privata e nel perseguimento dei nostri interessi particolari, noi possiamo rinunciare troppo facilmente al nostro diritto a partecipare al potere politico.
[…] La libertà politica, sottoponendo a tutti i cittadini senza eccezione l'esame e lo studio dei loro interessi più sacri, allarga il loro spirito, nobilita i loro pensieri, stabilisce tra loro una sorta di eguaglianza intellettuale che fa la gloria e la potenza di un popolo.
[…] Lungi dunque, Signori, dal rinunciare ad alcuna delle due specie di libertà delle quali vi ho parlato, bisogna, come ho dimostrato, imparare a combinarle l'una con l'altra. Le istituzioni, come dice il celebre autore della Histoire des républiques du moyen àge (1), debbono compiere i destini del genere umano; tanto meglio raggiungono il loro scopo se innalzano il maggior numero possibile di cittadini alla più alta dignità morale.

Brani da: «Discorso sulla libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni (Athénée Royal 1819,» di Benjamin Constant

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