domenica 18 settembre 2016

Nazim Hikmet: Ragazzo mio, io non ho paura di morire. Tuttavia, ogni tanto mentre lavoro nella solitudine della notte, ho un sussulto nel cuore, saziarsi della vita, figlio mio, è impossibile...

Caspar David Friedrich

Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore,
saziarsi della vita, figlio mio,
è impossibile.

Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo devi vivere saldo,
vivere come nella casa paterna.
Credi al grano, alla terra, al mare
ma prima di tutto all'uomo.

Ama la nuvola, il libro, la macchina,
ma prima di tutto l'uomo.

Senti in fondo al tuo cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto il dolore dell'uomo.

Godi di tutti i beni terrestri,
del sole, della pioggia
e della neve, dell'inverno e dell'estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto godi dell'uomo.

La terra e l’uomo di Nazim Hikmet

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