mercoledì 28 dicembre 2016

Umberto Galimberti: Quando chiesero a Socrate che cosa insegnava, lui rispose che non insegnava niente perché era ignorante...


Andrea Mantegna
Quando chiesero a Socrate che cosa insegnava, lui rispose che non insegnava niente perché era ignorante, ma aiutava coloro che ritenevano di sapere qualcosa a fondare le loro opinioni con argomenti solidi, in modo che stessero in piedi da sole, e non per l’autorità di chi le enunciava, per la fede in credenze infondate, per l’impatto emotivo, per la suggestione degli affetti. Chiamò epistéme il sapere filosofico, una parola greca che noi traduciamo con “scienza”, ma che letteralmente significa “ciò che sta in piedi da sé”. [...]
Chiamò questo metodo philo-sophia che significa “amore per il sapere”, distinguendola dalla sophia dei sapienti che non “amano” il sapere perché ritengono di “possederlo”. Amore, infatti, non è possesso, ma ricerca, tensione e desiderio della cosa o della persona amata.

Da: "Il segreto della domanda", di Umberto Galimberti