venerdì 29 luglio 2016

Borìs Pasternàk: Sin dall'infanzia Jurij Andrèevich amava i boschi al crepuscolo, quando filtra la luce del tramonto...

Vincent van Gogh
Sin dall'infanzia Jurij Andrèevich amava i boschi al crepuscolo, quando filtra la luce del tramonto. Era come se sentisse passare attraverso di sé quelle lame di luce; come se il dono di uno spirito vitale gli entrasse a torrenti nel petto, attraversasse tutto il suo essere e ne uscisse sotto forma d'un paio d'ali sulle spalle. Quel prototipo giovanile che si forma in ciascuno per tutta la vita e poi per sempre assume i lineamenti del proprio volto interiore, della propria personalità, si risvegliava in lui con tutta la sua forza iniziale, e costringeva la natura, il bosco, il crepuscolo e ogni cosa visibile a rivestirsi con le sembianze altrettanto primordiali e universali di una fanciulla.

In: "Il dottor Živago", di Borìs Pasternàk