mercoledì 20 luglio 2016

Elias Canetti: Leggendo una raccolta di aforismi, quali frasi ci annotiamo? Prima di tutto, quelle che ci recano una conferma...


Lorenzo Lotto
Leggendo una raccolta di aforismi, quali frasi ci annotiamo? Prima di tutto, quelle che ci recano una conferma: cose che sentiamo anche noi nello stesso modo, che abbiamo pensato spesso, che sono in contrasto con l'opinione tradizionale, che ci giustificano. C'è molta pretesa di aver sempre ragione in questa smania di ricevere conferma da uomini grandi o saggi. Ma può anche trattarsi di qualcosa di più: una pura gioia nell'incontrarsi con uno spirito veramente affine al nostro. Quando molte frasi di un singolo uomo concordano con quello che pensiamo, la nostra pura e semplice pretesa di aver sempre ragione lascia il posto a un senso di stupore: in un'epoca assolutamente diversa, fra gente assolutamente diversa, un uomo ha cercato di capirsi proprio come facciamo noi; ha avuto in mente la stessa forma cui noi pensiamo, la stessa nostra determinatezza, la stessa direzione del pensiero. Saremmo felici se il meglio di noi equivalesse al meglio di lui. Solo una lieve timidezza ci trattiene dal cadere fra le braccia di lui, il fratello maggiore: la sensazione, cioè, che in noi c'è molto che potrebbe spaventarlo.

In: “La provincia dell’uomo (1954)”, di Elias Canetti