sabato 28 maggio 2016

Antonio Gramsci: Una delle più gravi malattie della società italiana contemporanea...


Hieronymus Bosch
Una delle più gravi malattie della società italiana contemporanea è la mancanza assoluta di consapevolezza dei funzionari addetti alle pubbliche amministrazioni. Il novanta per cento delle disgrazie che quotidianamente si rovesciano sull’infelice nostro paese, sono esclusivamente dovute ai funzionari amministrativi, che non compiono il loro dovere, che non hanno senso di responsabilità, che si son fatti dello Stato una specie di paese di Bengodi, dove i grossi stipendi non costano che un po’ di callo alle natiche e qualche firma in fondo ai fogli che non si leggono neppure. […]
I funzionari hanno costituito una specie di Stato nello Stato, opprimono i cittadini con la tirannia della loro incompetenza irraggiungibile, impersonale, irresponsabile. […]
Chi vivo sente il rispetto per la produzione, per il lavoro, qualunque esso sia e di chiunque, comprende questi stati d’animo. È un senso di nausea rivoltante, una stanchezza morale che fa tutto veder perso e buio. […] Coloro che concepiscono la vita come serena lotta per la verità e il bene universale, come dovere immanente in ogni atto di padroneggiare le passioni e gli impulsi – perché la realtà non effimera, ma avente i caratteri eterni e incoercibili della storicità, si affermi e fluisca – costoro sono sempre preda allo scoramento, e uno sforzo immane devono fare su se stessi per non essere travolti nel vortice della irritazione impulsiva, della passionalità irresponsabile.

Tratto dalla raccolta: “Odio gli indifferenti ( 6 aprile 1918)”, di Antonio Gramsci

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