domenica 23 ottobre 2016

Cesare Pavese: Talvolta ritorna nel giorno nell’immobile luce del giorno d’estate, quel remoto stupore...

Giuseppe Pellizza da Volpedo
Talvolta ritorna nel giorno
nell’immobile luce del giorno d’estate,
quel remoto stupore.

Per la vuota finestra
il bambino guardava la notte sui colli
freschi e neri, e stupiva di trovarli ammassati:
vaga e limpida immobilità.
Fra le foglie che stormivano al buio, apparivano i colli
dove tutte le cose del giorno, le coste
e le piante e le vigne, eran nitide e morte
e la vita era un’altra, di vento, di cielo,
e di foglie e di nulla.

Talvolta ritorna
nell’immobile calma del giorno il ricordo
di quel vivere assorto, nella luce stupita.

In: "lavorare stanca ( frammento di gente che c'é stata 16 aprile 1938)", di Cesare Pavese